About tracking…

Secondo il pieno significato del verbo da cui deriva, dal dizionario Inglese-Italiano 2008 ED. Hoepli: “ to Track” = seguire le orme di, essere sulle tracce di, inseguire, trovare e seguire (una pista, un sentiero ecc.)…

Il Tracking è stato anche definito come l’origine del metodo scientifico, secondo il quale osservare ed interpretare sono le basi di tutte le scienze.

Quando un uomo o un animale transitano in un qualsiasi habitat, lasciano inevitabilmente dei segni e delle tracce. Le alterazioni dello stato naturale sono chiamate “disturbances”, ovvero elementi non naturali – di disturbo quindi – dell’ambiente stesso. Possono essere disturbances i rami rotti di un albero in un bosco, la polvere smossa su di un sasso nel deserto, la foglia piegata nella giungla, il segno parziale del pneumatico o la macchia d’olio lasciata sul manto stradale. Il Tracker riconosce, legge ed interpreta tali segni per i propri scopi, siano essi offensivi che difensivi, di soccorso o di semplice piacere. Grazie al tracking si possono ottenere informazioni immediate, altrimenti non riscontrabili così velocemente con altri metodi.

Il Tracking insegna la lettura e l’interpretazione dei più piccoli segni e tracce che – apparentemente insignificanti ad un occhio inesperto – permettono invece di ottenere informazioni, ad esempio, sul numero delle persone che sono passate in un luogo, sulla loro stazza, stato di salute, nazionalità, capacità tecniche ed equipaggiamenti, sulla loro provenienza e direzione, sulle loro possibili intenzioni, punti di osservazione, conoscenza del luogo, velocità etc.

Informazioni immediatamente utilizzabili sia per soccorrere una persona in difficoltà, sia per evitare di cadere in un’imboscata.

Considerata per lungo tempo alla stregua di un’arte antica, dimenticata, mistificata, incompresa ed erroneamente accantonata dalla tecnologia del XXI secolo, è finalmente oggi oggetto di una giusta rivalutazione e corretta rielaborazione dalle quali emergono gli enormi vantaggi apportati dal suo utilizzo.

History…

Difficile stimare esattamente la sua nascita, ma da quando gli Ominidi dei tempi preistorici iniziarono ad osservare ed inseguire le tracce della propria preda, fino ad arrivare ai giorni nostri, poco è cambiato: il Tracking continua ad essere osservazione, interpretazione ed inseguimento delle tracce.

La storia racconta che durante il periodo coloniale Anglo/Francese per la conquista del Nuovo Mondo vennero ampiamente utilizzati Nativi Americani per le loro grandi capacità di lettura dei segni e delle tracce lasciate dal nemico, al fine di prevenire e contrastare la parte avversaria.

Successivamente l’U.S. Army creò delle Unità formate esclusivamente da Nativi Americani, i famosi “Scout Apache“ ma anche i “Seminole Scout Tracker“, per dare la caccia ai rinnegati, fuggitivi o agli stessi Nativi di tribù avversarie che non accettavano le nuove leggi dell’Uomo Bianco. La caccia a Geronimo fu un grande esempio dell’utilizzo di queste tecniche.

Di tale esperienza ne fecero tesoro gli Inglesi durante le guerre Boere in terra d’Africa, richiamando U.S. Scouts –Trackers per potenziare le fila della Brithish Army dell’epoca. Mr. Frederick Russell Burnham fu promosso al grado di Maggiore e insignito di numerose Onorificenze per gli straordinari risultati ottenuti grazie al Tracking e allo Scouting applicati durante tali periodi.

Più tardi, in epoca più moderna, furono invece i risultati ottenuti durante le guerre in Malesia a far sì che lo Stato Maggiore Americano inviasse elementi dell’U.S. Army per l’addestramento dagli alleati Anglo-Neo Zelandesi al fine di applicare metodi di mantracking contro i Vietcong in Vietnam, finendo poi per implementare definitivamente un serio programma di addestramento dell’U.S. Army presso Fort Huachuca in Arizona, U.S.A. .

   

Nel medesimo periodo durante la guerra nell’ ex- Rhodesia (territorio occupato dall’attuale Zimbabwe), nacque il più famoso Reparto Combat Trackers di tutti i tempi, i celeberrimi Selous Scouts, composto da piccole unità di Combat Trackers dedicate a contrastare, inseguire, combattere e catturare le milizie ostili.

 

Oggi in molti Paesi il Tracking conosce un nuovo periodo di prosperità, non solo in ambito operativo Militare e di Polizia, ma anche come strumento insostituibile delle squadre di Ricerca e Soccorso, delle Unità Cinofile, della Protezione Civile e di tutte quelle strutture Statali e non, che hanno come missione primaria quella di prevenire incidenti, o l’inseguimento ed il ritrovamento delle persone scomparse in zona impervia.

 

A Green Beret from 10th Special Forces Group (Airborne) shows an example of ground disturbance to a member of the Colorado Springs Police Department SWAT team during a K-9 tracking exercise at the U.S. Air Force Academy in Colorado on October 3, 2018. The exercise was hosted by 10th SFG (A) to bolster interagency relations and teach advanced K-9 tracking techniques. ”       CREDIT

 

 

 

 

 

 

” Operatore del 4° Regimento Ranger delle Forze Speciali Italiane durante l’addestramento al Combat Tracking. Feb. 2018. “

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